percorsi

la battaglia per la liberazione di Firenze Nord

Domenica 28 agosto 2022 alle ore 18.00 appuntamento in Piazza Puccini davanti alla Manifattura Tabacchi
per una camminata resistente con un percorso che attraversa il luoghi della battaglia per la Liberazione dei quartieri di San Jacopino, Novoli, Rifredi e Careggi. Arrivo in Piazza Dalmazia alle ore 20.00 circa.

Tra il 4 e il 5 Agosto ’44 la prime brigate partigiane entrano nel perimetro cittadino provenienti da Sud. L’8 Agosto cade “Potente” comandante della divisione Arno. L’11 Agosto alle 6 del mattino i rintocchi della Martinella danno il via all’insurrezione per la Liberazione di Firenze e i partigiani oltrepassano l’Arno. La battaglia per la cacciata dei nazifascisti dalla nostra città prosegue fino alla fine del mese interessando i quartieri Nord Ovest della città.

Camminata anticolonialista a Firenze

Si parte da Piazza San Marco e si arriva in Piazza Tasso
Durata circa 2 ore

Targhe, monumenti, edifici, intitolazioni di vie costellano Firenze a “glorificazione” del colonialismo italiano e a “legittimazione” della superiorità della razza: uno dei pilastri che ha “giustificato” l’imperialismo italiano in Africa.

Un passato coloniale rimosso nel mito degli “italiani brava gente” e che tace sui massacri delle popolazioni civili, le torture e le esecuzioni sommarie dei partigiani indipendentisti, i bombardamenti con le armi chimiche.

Un passato coloniale che spesso è perfettamente coincidente con il periodo fascista.
Una camminata nei luoghi del colonialismo italiano a Firenze è riappropriazione di una memoria storica antifascista, anticolonialista, antirazzista

Clicca sui link qua sotto per ascoltare gli audio delle tappe..

Introduzione alla camminata

Tappa 1 – Targa per Antonio Baldissera (Piazza San Marco)

Tappa 2 – Centro Studi Erbario Tropicale (Via La Pira 4)

Tappa 3 – Istituto Geografico Militare (Via Cesare Battisti 10/12)

Tappa 4 – Targa a Michelazzi e Magnani (Via della Colonna – Liceo Michelangelo)

Tappa 5 – Insegna Mokarico (Via Sant’Egidio)

Tappa 6 – Museo di antropologia e etnologia (Via del Proconzolo)

Tappa 7 – Memoriale ai caduti fascisti (Cripta di S.ta Croce)

Tappa 8 – Ercole che lotta con il leone (Piazza Ognissanti)

Tappa 9 – Atelier Romanelli (Borgo San Frediano 70)

Tappa 10 – Monumento ai caduti (Piazza Tasso)

la mappa con tutte le tappe della firenze coloniale

Visualizza a schermo intero

Percorsi – Toponomastica fascista nel quartiere di Castello

Qui di seguito pubblichiamo l’articolo uscito sul numero di Giugno 2021 di Fuori Binario che riassume alcuni elementi di toponomastica fascista che sopravvivono purtroppo all’interno nel quartiere di Castello. Il percorso completo della passeggiata si snoda in realtà tra le memorie partigiane e la segnalazione di quelle vie dedicate a personaggi pessimi che non vorremmo leggere sui nomi delle nostre strade (indicate con il simbolo **).

L’articolo apparso su Fuori Binario:

Non è infrequente nelle nostre città imbattersi in vie il cui nome richiami personaggi o eventi quantomeno ambigui, se non completamente deplorevoli, come quelli che riguardano la sfera del fascismo. La questione è nota in termini civici da tempo. In diverse occasioni realtà locali hanno riacceso l’attenzione sul problema con approcci e finalità piuttosto eterogenei. Ne sono un esempio le iniziative intraprese da alcuni comitati di quartiere a Roma o dei progetti di Resistenze in Cirenaica a Bologna o di Viva Menelicchi a Palermo.
Sulla scia di quest’ultime due esperienze si va a collocare anche Macchie Urbane, esperimento in salsa fiorentina di questa pratica che chiameremo toponomastica resistente. Per ora Macchie Urbane si è concretizzata in un sito (https://macchieurbane.org) e una passeggiata guidata sui luogi storici dell’antifascismo nella zona del Sodo/Castello il 25 Aprile. Durante questa gita metropolitana particolare attenzione è stata posta al racconto delle vicende legate ai personggi pessimi figuranti nella toponomastica di quel pezzo di città.
Proviamo a riassumerle brevemente qui di seguito. A ogni personaggio corrisponde purtroppo l’omonima via.

Reginaldo Giuliani fu un prete domenicano. Fin dalla prima giovinezza si contraddistinse per le posizioni fortemente reazionarie: si schierò attivamente contro le rivolte operaie delle fabbriche a Torino, dove nacque e si formò, partecipò alla spedizione di Fiume, fu entusiasta aderente ai Fasci di Combattimento nel 1919 e attivo promotore dello squadrismo con le Fiamme Bianche. Venne soprannominato già in vita “il cappellano delle camicie nere”. Giuliani fu ucciso dalla resistenza locale nella battaglia di passo Uarieu durante la Guerra coloniale d’Etiopia. In quella campagna l’esercito Italiano si macchiò di atrocità condannate già al tempo, ma benedette da Giuliani. Il suo nome iniziò a ritrovarsi nella toponomastica di moltissime città italiane sul finire degli anni ‘30. Fu estirpato repentinamente nel dopo guerra da città come Torino, in cui il ricordo del personaggio era più vivido, mentre in altre, come appunto la nostra, Roma o Milano lo ritroviamo ancora oggi.

L’aviatore Antonio Locatelli fu sostenitore attivo del fascismo dai suoi albori,deputato in parlamento dal 1924 al 1928, si arruolò volontario e mori durante la Guerra d’Etiopia ucciso da guerriglieri abissini a Lechemti nel 1936. Dopo la prima guerra mondiale partecipò a diverse spedizioni propagandistiche del Fascio che lo resero relativamente poco famoso in vita, ma assolutamente perfetto da celebrare come martire crociato del colonialismo italiano.

Concludiamo questa carrellata di sopravvivenze di toponomastica fascista con Guglielmo Chiarini. Anche lui aviatore fascista morto in guerra in Africa nel 1941 durante gli scontri con l’aereonautica inglese a Benina in Libia. Fece parte dei “Falchi delle Baleari”, cioè l’aviazione legionaria italiana di stanza a Maiorca a metà degli anni ’30. Resa tristemente nota per i devastanti e spietati bombardamenti di Barcellona e Guernica durante la rivoluzione spagnola.

Radio Cora – Percorso 3

…in aggiornamento…

Ritrovo ore 9 al cippo in Via della Terzollina (MU 9), località Serpiolle, per imboccare un sentiero che risale la valle della Terzollina nel bosco fino alla stazione di Montorsoli (MU 2), per poi dirigersi verso la chiesa di Sant’Andrea a Cercina (MU 3MU 4MU 17) e arrivare infine a Radio CoRa (M 8). Il tracciato, misura circa 12 km con un dislivello di +450 e si prevede una percorrenza di circa 4 ore. Necessari scarponi, pantaloni lunghi e, se ne avete, strumenti a taglio per liberare a dovere il sentiero.
Difficoltà: temerari/e

Radio Cora – Percorso 1

…in aggiornamento…

Partenza alle 10 alla Cappella di San Jacopo (Piazzale di Ceppeto) (MU 1MU 5MU 6). A fianco del bar, troveremo un percorso che gira intorno ai rilievi, senza salirci. Passeremo per la Fonte dei Seppi (MU 10), poi continueremo tra boschi e prati fino ad arrivare al cippo di Radio CoRa (MU 8).
Circa 8 km, ~2h di cammino, 100+ dislivello. Difficoltà: volenterosi/e

25 aprile 2021: passeggiata resistente a Castello